Qualità manifatturiera, attenzione alle persone e una visione industriale solida: sono questi i pilastri che stanno sostenendo la crescita di Pellemoda nel panorama del Made in Italy. Un approfondimento dedicato all’azienda empolese racconta come l’artigianalità evoluta e le politiche di parità di genere abbiano prodotto risultati concreti in termini di sviluppo e competitività.
Come riportato da Quotidiano Nazionale, Pellemoda è oggi una realtà con circa 300 dipendenti, in larga maggioranza donne, e un fatturato che nel 2024 ha raggiunto gli 83 milioni di euro. Fondata nel 1979 da Bruno Morelli, l’azienda ha attraversato un percorso di crescita costante che l’ha portata a diventare uno dei principali player italiani nella produzione di capi in pelle per il mercato del lusso internazionale.
Sotto la guida di Azzurra Morelli, amministratrice delegata, Pellemoda ha rafforzato il proprio posizionamento puntando su un modello che integra tradizione artigiana, innovazione tecnologica e attenzione ai temi ESG. Investimenti in macchinari avanzati, digitalizzazione dei processi e riduzione degli scarti convivono con la valorizzazione del sapere manuale e della qualità dei materiali.
L’articolo sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda sul fronte della parità di genere, riconosciuto anche a livello nazionale con l’assegnazione del premio Women Value Company. Un approccio che considera la diversità e l’inclusione non solo come valori etici, ma come leve strategiche per la crescita e la fidelizzazione dei clienti.
Il percorso di Pellemoda si inserisce nella visione più ampia della Holding Morelli, che continua a investire in acquisizioni, sostenibilità e rafforzamento della filiera produttiva, con l’obiettivo di consolidare nel tempo un modello industriale competitivo, responsabile e fortemente radicato nel Made in Italy.
👉 Fonte: Quotidiano Nazionale – 31 marzo 2025

