Hostage rafforza la trasparenza della filiera con l’internalizzazione della produzione

Un nuovo modello di legalità e trasparenza della filiera produttiva prende forma nel distretto moda dell’Empolese. Come raccontato da T24 Economia, Hostage, azienda di abbigliamento in tessuto controllata dalla famiglia Morelli, ha avviato un’importante operazione di internalizzazione assumendo direttamente 53 lavoratori cinesi precedentemente impiegati in laboratori esterni.

L’iniziativa nasce dalla crescente richiesta, da parte dei grandi brand del lusso, di garantire controllo diretto, tracciabilità e affidabilità lungo tutta la catena produttiva. Hostage ha risposto investendo nella creazione di una linea di produzione interna, riportando all’interno dell’azienda attività come campionario e cucitura, storicamente esternalizzate.

Secondo quanto riportato, l’operazione rappresenta un investimento annuo significativo e consente all’azienda di offrire ai brand partner maggiori garanzie sia in termini di qualità del prodotto sia di rispetto delle normative sul lavoro. L’internalizzazione viene descritta come uno strumento strategico per proteggere il know-how italiano e rafforzare la competitività industriale in un contesto di crescente attenzione ai temi etici nel sistema moda.

Il progetto ha comportato anche un importante lavoro di integrazione culturale e organizzativa, accompagnando i lavoratori in un nuovo modello produttivo basato su rapporti diretti, formazione e fiducia reciproca. Grazie a questa scelta, la produzione interna di Hostage raggiungerà circa il 30% del totale, segnando un cambiamento profondo nella struttura e nella governance aziendale.

L’esperienza di Hostage si inserisce in una visione più ampia della Holding Morelli, che continua a investire in sostenibilità ambientale, certificazioni, formazione e modelli industriali responsabili, confermando la volontà di costruire una filiera sempre più trasparente, etica e orientata al lungo periodo.

👉 Fonte: T24 Economia – 19 maggio 2025